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È opportuno sottolineare che anche minime variazioni dell’ introito calorico rispetto al proprio consumo, si traducano in un aumento del peso. Basti pensare che, anche un solo succo di frutta in più al giorno, rispetto al normale bilancio energetico, in un anno causerebbe un aumento di peso di circa 3 kg!
Il divulgarsi così repentino dell’epidemia obesità ha stimolato numerosi ricercatori a sviluppare strumenti sempre più adeguati a combattere questo dilagante problema.
Che cosa manca in un programma di dimagrimento?Perché un programma alimentare dimagrante sia efficace e duraturo, occorre che la riduzione calorica non sia eccessiva rispetto al fabbisogno energetico giornaliero. Le maggiori organizzazioni scientifiche consigliano di perdere da 450 ad un massimo di 900 grammi di peso alla settimana, in modo da garantire risultati a lungo termine, senza aumentare i fattori di rischio. È dimostrato che, per rispettare tali condizioni, il piano alimentare debba avere un apporto calorico sovrapponibile al valore di RMR. Normalmente, nei convenzionali programmi di dimagrimento l’RMR viene “stimato”, o peggio non considerato. La conseguenza di tutto ciò è che, molto spesso i piani alimentari proposti presentano un apporto calorico eccessivamente ridotto. Questo causa una notevole riduzione di peso, ma purtroppo, soprattutto a carico della massa magra e dell’acqua. Ricordiamo che dimagrire bene è in salute, rischiando meno possibile di riprendere i chili persi, significa ridurre solo il grasso superfluo. Non si può gestire ciò che non si conosce. Data la grande variabilità da individuo a individuo, il metabolismo non può essere stimato con delle formule, ma deve essere misurato al fine di elaborare un piano alimentare realmente personalizzato, efficace e non dannoso per la salute.
la Calorimetria misura il dispendio energetico a riposo (REE( Resting Energy Expediture) ovvero la quantità di calorie necessarie per lo svolgimento delle funzioni vitali.
Il Metabolismo basale può essere misurato attraverso la calorimetria diretta ( camera calorimetrica) oppure tramite quella indiretta (calorimetro). Il termine calorimetria significa letteralmente misura del calore come effetto di reazioni biochimiche che avvengono all’interno dell’organismo.
La calorimetria indiretta è la metodica che consente di valutare la spesa energetica attraverso la misurazione della concentrazione di ossigeno ed anidride carbonica nei gas respiratori e di calcolare inoltre l’ossidazione dei substrati energetici(glucidi, lipidi,protidi).
Presso il mio studio, con un’apparecchiatura di semplice utilizzo e accurata precisione, è possibile MISURARE il valore esatto dell’RMR con un esame che impegna il soggetto per circa 20 minuti .
Il metabolismo basale è il dispendio energetico di un organismo a riposo, e comprende l'energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc..). Rappresenta circa il 45-75% del dispendio energetico totale nella giornata.
Il valore del metabolismo basale si esprime in chilocalorie, e per essere calcolato sono necessarie le seguenti condizioni, dette condizioni basali:
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il soggetto deve essere a riposo, ma nello stato di veglia
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deve essere a digiuno da almeno 12 ore
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deve aver trascorso una notte riposante
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non deve aver praticato una attività fisica intensa nell'ora precedente alla misurazione
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devono essere rimossi tutti i fattori che possono provocare eccitazione fisica e/o mentale
Poiché anche la temperatura ambientale influenza il metabolismo basale, il valore è normalizzato per una temperatura ambientale compresa tra 20 °C e 27 °C.
Il metabolismo basale è influenzato da fattori individuali, nonché dal sesso e dall'età. Inoltre possono intervenire anche stati patologici, l'assunzione di farmaci, il regime alimentare, l'attività sportiva ecc.
Calcolo del metabolismo basale
Si può calcolare un valore medio del metabolismo basale moltiplicando il peso in kg per un coeffieciente che varia in funzione del sesso e dell'età. Questo valore tuttavia non è corretto per chi è in una condizione di sovrappeso. Un calcolo più preciso si ottiene sostituendo il peso totale con il peso della sola massa magra, utilizzando però dei coefficienti modificati tenendo presente la percentuale ideale di massa grassa, che varia in funzione di età e sesso. In ogni caso non bisogna dimenticare che il valore reale varia da individuo a individuo.
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