Night eating syndrome

Cosa è la Sindrome da alimentazione notturna (Night Eating Syndrome)

La “Night eating syndrome” è uno dei più “anomali” disturbi alimentari che possiamo tranquillamente classificare fra quelli atipici.

Sebbene scoperto da Stunkard nel 1955 e’ tuttora un disturbo alquanto misterioso, colpisce molte persone negli Stati Uniti (2%\4% della popolazione) e, almeno per il momento, non molte in Europa, sebbene le statistiche siano in costante crescita.

Chi ha già un disturbo alimentare in corso e’ maggiormente suscettibile a contrarre questa sindrome, aumentando la possibilità di “incontrarla” durante il percorso della malattia nel 10\15% dei casi.

Chi e’ colpito dalla Night eating syndrome, si risveglia con dolciumi, patatine e altro cibo-spazzatura nel letto, senza avere memoria dell’accaduto.

In realtà non si tratta di un disturbo alimentare in quanto sembra non esservi una alimentazione che avviene nello stato conscio, probabilmente perche’ gli episodi avvengono nella fase fra l’addormentamento ed il sonno profondo.

Sebbene il fenomeno sia ancora ulteriormente in fase di studio, si consiglia di non utilizzare farmaci che inducano sonno profondo in quanto potrebbero causare ulteriore confusione nel soggetto che potrebbe ferirsi durante gli episodi di alimentazione inconscia.

Consiglio solitamente un percorso psicoterapeutico per gestire la sindrome da stress solitamente correlata a tale patologia con un training assertivo atto a ridurre tali episodi.

La NES è un disturbo che colpisce indiscriminatamente uomini e donne. Anzi, a differenza di altri disturbi alimentari vediamo una prevalenza di uomini che soffrono di una alimentazione serale eccessiva.

Possiamo affermare tranquillamente che ci soffre di queste ‘abbuffate notturne‘ utilizzi il cibo come uno strumento per ritrovare il sonno perduto; tuttavia, l’introito calorico ingerito è purtroppo molto più abbondante di un pasto consumato nelle ore diurne, ed e’ formato quasi esclusivamente da carboidrati (pane, dolci, a volte anche porzioni di primi piatti avanzati dalla cena).

La percentuale di calorie ingerite nelle ore serali e notturne supera il 70% dell’intero ammontare giornaliero.

A differenza di ciò che accade nei disturbi dell’alimentazione, nei soggetti con NES non è presente una preoccupazione costante per le forme del corpo o la paura di ingrassare: il soggetto vive l’abbuffata notturna come un dato di fatto, spesso relegando nell’inconscio il senso di colpa e non preoccupandosi delle conseguenze.

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